Ci sono musicisti che si identificano con una formazione, un repertorio, un progetto. E ce ne sono altri intorno ai quali continuano a nascere incontri, linguaggi e nuove possibilità musicali.
Felice Clemente appartiene a questa seconda categoria.
Felice Clemente: sassofonista, compositore e protagonista del jazz italiano
Sassofonista, clarinettista, compositore, band-leader , docente e Direttore d’Orchestra Felice Clemente è una delle personalità riconosciute del jazz italiano.
Enzo Siciliano su Repubblica lo ha definito «il miglior giovane sassofonista italiano», mentre la rivista americana Cadence Magazine lo ha indicato come «un talento destinato a fare la storia del jazz».
Una carriera costruita attraverso una significativa produzione discografica, concerti in Italia e all’estero e collaborazioni con importanti protagonisti della scena jazz nazionale e internazionale.
Dal Blue Note di Milano allo Smalls Jazz Club e al Kitano Jazz Club di New York, dal Boston Jazz Festival a Umbria Jazz e Torino Jazz Festival, il percorso di Felice Clemente attraversa jazz club, festival, teatri e sale da concerto, mantenendo sempre al centro la ricerca musicale, la composizione e l’incontro con altri musicisti.
Ed è proprio da questa attitudine all’incontro che nasce la collaborazione con Creadiva.
Non una sola formazione da proporre, ma una progettualità più ampia costruita intorno alla personalità musicale di Felice Clemente: progetti differenti, organici flessibili e musicisti di alto profilo che si incontrano di volta in volta intorno a repertori, linguaggi e occasioni diverse.
Il jazz diventa così un linguaggio capace di assumere forme differenti e di abitare contesti diversi: un festival, un jazz club, un teatro, una rassegna culturale, un luogo storico o un evento aziendale.
I progetti jazz di Felice Clemente
Quattro progetti, quattro modi differenti di incontrare il jazz e il pubblico.
FELICE CLEMENTE NEW QUARTET
Le Nuvole e il Fulmine
Il nuovo progetto discografico segna il ritorno di Felice Clemente alla registrazione in quartetto e apre una nuova fase del suo percorso artistico.
Accanto a lui, al sax tenore e soprano, Alberto Mandarini alla tromba e flicorno, Giulio Corini al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria.
Un pianoless quartet, senza pianoforte, che lascia maggiore spazio alla libertà espressiva e al dialogo tra gli strumenti. Le composizioni, quasi interamente firmate da Clemente, diventano terreno di confronto collettivo, nel quale scrittura e improvvisazione si alimentano reciprocamente.
Le Nuvole e il Fulmine si muove tra freschezza melodica, tensione ritmica, improvvisazione e ricerca timbrica. L’incontro tra sax, tromba e flicorno crea una front line intensa e riconoscibile, sostenuta dall’interplay ritmico di contrabbasso e batteria.
Un jazz contemporaneo personale, capace di guardare alla tradizione senza rimanerne prigioniero e di lasciare spazio all’imprevisto, all’ascolto e alla relazione tra i musicisti.
Un progetto di jazz contemporaneo pensato in particolare per festival jazz, rassegne specialistiche, jazz club, teatri e stagioni concertistiche.
FELICE CLEMENTE & JAVIER PÉREZ FORTE
Un dialogo tra jazz, musica classica e suggestioni latinoamericane
Due strumenti, due culture musicali, un dialogo costruito nel tempo.
L’incontro tra Felice Clemente, al sax e clarinetto, e il chitarrista argentino Javier Pérez Forte nasce dalla comune formazione classica e dalla volontà di attraversare linguaggi differenti con libertà: il jazz, il tango argentino, la musica latinoamericana e la tradizione colta diventano territori da esplorare senza la necessità di appartenere a un’unica definizione.
Una collaborazione artistica consolidata, che ha dato vita a tre progetti discografici – Escaleras, Aire Libre ed Evolución – e a un linguaggio musicale nel quale sax, clarinetto e chitarra classica trovano un equilibrio naturale.
Composizioni originali e riletture di grandi temi si alternano in un repertorio fatto di intensità, improvvisazione, melodia e ascolto reciproco, capace di passare dalla dimensione più intima e introspettiva a momenti di maggiore energia.
È proprio l’essenzialità della formazione a diventarne uno dei punti di forza: soltanto due musicisti sul palco, con lo spazio necessario perché ogni sfumatura, silenzio e variazione possa diventare parte del racconto.
Un incontro musicale tra Italia e Argentina, tra jazz e tradizione, nel quale ciò che conta non è definire un genere, ma lasciare che siano dialogo ed emozione a guidare l’ascolto.
Una proposta particolarmente adatta a jazz club, piccoli teatri e auditorium, rassegne musicali e culturali, festival, eventi istituzionali e contesti raccolti nei quali la vicinanza tra musicisti e pubblico diventa parte dell’esperienza.
INTERPLAY MOOD
Contemporary Jazz Experience
Il jazz è prima di tutto ascolto.
Da questa idea prende forma INTERPLAY MOOD, progetto che riunisce Felice Clemente al sax, Pietro La Pietra alla chitarra, Marco Gamba al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria.
Quattro musicisti accomunati da una lunga esperienza e da un linguaggio musicale che mette al centro dialogo, sensibilità e libertà espressiva.
Il repertorio attraversa composizioni originali e grandi standard del jazz reinterpretati con uno sguardo contemporaneo. Ogni brano diventa uno spazio aperto nel quale scrittura e improvvisazione convivono e ogni esecuzione può prendere una direzione differente.
È l’interplay il vero tratto distintivo della formazione: la capacità dei musicisti di ascoltarsi, reagire, lasciare spazio e costruire insieme ciò che accade sul palco.
Il risultato è una musica elegante e coinvolgente, capace di attraversare atmosfere intime e momenti di maggiore energia senza perdere naturalezza e profondità.
INTERPLAY MOOD parla agli appassionati di jazz, ma può avvicinare anche chi incontra questo linguaggio per la prima volta.
La possibilità di proporre il progetto in Quartet, Trio o Duo ne aumenta inoltre la versatilità, mantenendo in ogni formazione identità artistica e qualità interpretativa.
Ideale per jazz club, eventi aziendali, convention e occasioni di rappresentanza, ma anche per rassegne culturali, Comuni, teatri e auditorium.
MURI SONORI
Jazz, musica e luoghi del patrimonio
Quando è la musica ad andare incontro ai luoghi e alle persone.
E se, per una volta, non chiedessimo al pubblico di andare verso la musica?
Muri Sonori nasce dall’idea opposta: lasciare che sia la musica a uscire dai luoghi che tradizionalmente la ospitano per entrare in relazione con spazi carichi di storia, memoria e identità.
Palazzi storici, chiese, chiostri, dimore, architetture e luoghi del patrimonio diventano così parte dell’esperienza musicale.
Felice Clemente li attraversa in solo con sax e clarinetto, mettendo in dialogo repertorio classico, jazz e improvvisazione con l’acustica, la storia e l’identità dello spazio.
Non semplicemente una location che ospita un concerto, quindi, ma un luogo che entra nella musica e ne diventa interlocutore.
Il progetto nasce da una prima ricerca dedicata ad alcuni luoghi storici di Cremona, Mantova, Monza e Parma, ma porta con sé una caratteristica fondamentale: la possibilità di essere ripensato e sviluppato in relazione a nuovi territori. Felice Clemente e i muri sonori
Ogni città può avere i propri muri da ascoltare.
Ogni luogo può suggerire una nuova relazione tra musica, patrimonio e persone.
Muri Sonori è una proposta pensata per Comuni, Assessorati alla Cultura, istituzioni, dimore storiche, musei, luoghi d’arte e progetti di valorizzazione culturale e territoriale.
UNITY MUSIC PROJECT
Italian Songs – La grande canzone d’autore italiana incontra il jazz
Ci sono melodie che appartengono alla memoria collettiva.
Unity Music Project – Italian Songs, progetto con direzione musicale di Felice Clemente, parte proprio da questo patrimonio per costruire un incontro tra la grande canzone d’autore italiana e il linguaggio del jazz.
Le musiche di Lucio Battisti, Lucio Dalla, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Pino Daniele, Umberto Bindi, Bruno Martino, Lelio Luttazzi e altri protagonisti della musica italiana vengono reinterpretate attraverso arrangiamenti originali che ne rispettano l’identità melodica ed emotiva, aprendole contemporaneamente a nuovi spazi sonori.
Le melodie rimangono riconoscibili, ma incontrano improvvisazione, dialoghi strumentali e nuove sfumature armoniche.
Ne nasce un concerto capace di mettere in relazione memoria e contemporaneità, tradizione e creatività, rivolgendosi non soltanto agli appassionati di jazz ma anche a un pubblico più ampio che può ritrovare nella musica una parte della propria storia.
Una formazione articolata e un progetto dal forte impatto musicale, particolarmente adatto a teatri, stagioni concertistiche, rassegne musicali estive, festival jazz e crossover, Comuni, auditorium ed eventi culturali dedicati alla musica italiana.
Un musicista, progetti diversi, una stessa attitudine all’incontro
Dal quartetto del nuovo progetto discografico alla dimensione più raccolta di INTERPLAY MOOD, dalla grande formazione di Unity Music Project fino all’esperienza site-specific di Muri Sonori, cambia la forma ma rimane riconoscibile una stessa idea di musica.
Ascoltare. Dialogare. Lasciare spazio. Incontrarsi.
È forse qui che il percorso artistico di Felice Clemente incontra più naturalmente il modo di lavorare di Creadiva.
Non partire da una soluzione uguale per tutti, ma comprendere il contesto, il pubblico e l’occasione per individuare il progetto e la formazione capaci di creare la relazione giusta.
Festival jazz, club, teatri, Comuni, rassegne culturali, luoghi del patrimonio ed eventi aziendali diventano così spazi differenti nei quali il jazz può trovare ogni volta una forma nuova.
Creadiva cura la promozione e la progettualità dei progetti di Felice Clemente, individuando insieme a organizzatori, direttori artistici, istituzioni e aziende la proposta più coerente con il contesto e con il pubblico.
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